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GIPSY Rapsody

15 gennaio 2012

mcc43

Li incontriamo in un romanzo,  un melodramma o nel “Gipsy Camp horse-drawn ”  di Van Gogh e sono misteriosi, affascinanti, si chiamano Gitani o Ztigani.
Parlandone tra di  noi, invece, sono Zingari o Rom e suscitano un senso di allarme.

Popolo di nomadi, un  tempo ferravano cavalli, aggiustavano pentole, cesellavano argento, leggevano il futuro e le loro orchestine rallegravano i locali alla moda. Talvolta mendicavano. Poi il mondo è cambiato. I gioielli d’argento si comprano nei centri commerciali, le pentole non sono più in rame ma inox,  di cavalli neanche a parlarne, il futuro si legge in rete e nei club eleganti si ascolta altra musica. Allora Gitani,  Zingari,  Sinti e Rom mendicano più spesso. Alcuni praticano altre attività, meno legali, ma in queste i Gagi, cioè noi, se la cavano meglio.  

E’ strano che non si conceda agli Zingari,  o comunque li si chiami, lo stesso beneficio che vogliamo quando qualcuno parla di italiani mafiosi: non siamo tutti così, c’è del buono e del cattivo in tutti i paesi.  Quando un Rom delinque, il titolo della notizia è grande,  quando un Rom subisce il trafiletto passa inosservato.
Così è in Italia, in altri paesi molto  peggio.

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Capri espiatori

Dall’11 settembre, la crisi economica ha dato ai partiti razzisti un bersaglio, qualcuno su cui deviare l’insoddisfazione sociale ed è cominciata una campagna di incitamento all’odio. Su scala mondiale dice  questo articolo.

Nel 2009 in Ungheria l’estrema destra ha trionfato alle elezioni cavalcando la diffidenza verso i Rom e incitando sfacciatamente alla violenza: distruggete le loro case, uccidete i bambini. E’ così che i neonazi del partito Jobbik hanno raccolto il 17 % dei consensi diventando la terza forza politica del Parlamento, è così che  le violenze sono continuate nell’impunità nonostante in Ungheria gli Zingari siano inseriti come chiunque altro nelle attività produttive.

La Romania non è da meno e  la popolazione tende a respingerli nell’aparthaid. La tendenza a considerarli inferiori ha origine proprio in Romania dove per secoli hanno subito la schiavitù. Un modo drastico per vietare la vita nomade. Hanno acquistato la libertà  alla metà dell’800 quando la monarchia  si rese conto di essere in ritardo sui tempi, ma  che vita fa uno schiavo liberato che vive in mezzo a quelli che lo tenevano in schiavitù?
Nelle stesse organizzazioni che dovrebbero occuparsi dei bambini Rom in Romania avvengono violenze, abusi, induzione alla prostituzione e all’accattonaggio. I boss di questo commercio sono in combutta con pezzi grossi che vengono dall’Italia. Pratica diffusa è rapire i bambini Rom per portarli qui a mendicare. O altro.
E’ una beffa la credenza italiana “gli zingari rubano i bambini” ed è intollerabile che i piccoli Rom  di cui si perde notizia possano essere  materiale umano per trapianti.

La bimba di questa foto il 25 giugno del 2010  ha subito bruciature sull’80% del corpo durante un raid anti-zingari nella Repubblica Ceca. Aggressioni  accadono anche in Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Macedonia e si tratta di pistole, bombe a mano, attentati incendiari, violenze della polizia. La Corte europea ha sentenziato che gli stati sono tenuti a indagare e perseguire i responsabili,  nonostante questo la maggior parte degli autori di violenze contro i Rom in Europa agiscono impunemente.

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Shoa e Porrajmos

Significano la stessa cosa, ma da Shoa è nata una nazione,
da Porrajmos (Divoramento! ) solo silenzio e  ignoranza

Dachau, Mauthausen, Watzweiler, Neuengamme, Ravensbruck, Buchenwald, Jagala, Treblinka, Auschwitz.
Sono le tappe della tragedia che ha colpito il popolo Zingaro.

Poche persone tentarono di salvare gli innocenti: un sacerdote cattolico di Illingen, che fece fuggire in Francia molti Zingari. Altri riuscirono a fuggire nelle montagne, e spesso partecipavano alla lotta partigiana. Ma moltissimi altri vennero catturati, con l’espansione tedesca in
Boemia, Polonia, Belgio, Olanda, Francia, Balcani.

Il regime hitleriano ha avuto numerosi complici, a partire dai collaborazionisti: il governo di Vichy fu responsabile dell’internamento in campi di concentramento di 30mila fra Rom e Gitani. Altri furono consegnati agli occupanti tedeschi e molti furono quelli che morirono durante la deportazione.
La notte di Natale del 1941, migliaia di Zingari furono uccisi dal fuoco degli Einsatzgruppen (‘gruppi di azione’) nazisti. Accadde in Crimea, nella periferia di Simferopol. Nell’agosto del 1944 Himmler ordinò lo sterminio totale.
E’ difficile stabilire il numero totale degli Zingari morti a causa della follia nazista: la cifra varia da 250mila a 500mila unità, altre indagini ipotizzano u milione. Si hanno maggiori informazioni sulle cifre parziali: nel 1943, i libri contabili di Auschwitz registravano 20.943 Zingari. Ogni baracca conteneva 800 o 1000 persone, mentre era stata costruita per 300 unità. Solo nel marzo 1943 morirono 7000 zingari. La notte del 31 luglio 1944, ne furono uccisi 4000, nelle camere a gas.

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notizie da 
http://www.romano-liloro.com/killings-2011.htm
http://www.errc.org/ European Roma Rights Centre
http://www.operanomadimilano.org/
http://www.cestim.it/03zingari.htm
http://www.carnialibera1944.it/resistenza/porrajmos.htm
http://www.terrelibere.it/vento.htm#_Toc535641737

 

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2 commenti leave one →
  1. grazieGoogle permalink
    4 dicembre 2013 2:27 pm

    La leggenda metropolitana che non si riesce a sradicare: “rubano i bambini ” vedere l’ultimo caso mediatico che svela questa paranoia http://www.internazionale.it/news/europa/2013/10/29/gli-zingari-che-non-rubano-i-bambini/
    No al razzismo, contro qualunque popolo e etnia

    Mi piace

Trackbacks

  1. Memoria Gitana | unlucano

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