Skip to content

Anniversario: Muhammar Gheddafi spiato, tradito, assassinato

19 ottobre 2014

mcc43

Il 20 ottobre 2011 si concludeva la parabola umana di Muhammar Gheddafi, ma l’immaginario collettivo non gli ha decretato l’oblio toccato al tunisino Ben Alì, o all’egiziano Mubarak di cui ci si ricorda quasi con stupore quando compare alle udienze processuali.

Gheddafi mantiene intatto il carisma di una vita emblematica: da beduino a leader di una rivoluzione incruenta, fondatore di un’organizzazione statale che aveva reso la Libia il paese con il miglior Indice di Sviluppo Umano dell’Africa. L’unico con un programma di welfare. Per l’Africa e il suo sviluppo Gheddafi aveva investito molto dei proventi del petrolio, ed è questa una delle iniziative che poco sono piaciute a una popolazione che non vuole sentirsi africana e altrettanto poco sono piaciute alla scena internazionale che vuole l’Africa sia solo lo scaffale delle materie preziose per le compagnie internazionali. A certi paesi, come l’Arabia Saudita e l’America, non è piaciuto nemmeno il fiuto che gli fece individuare per primo in Osama Bin Laden un pericolo mondiale.

Continuano a stuzzicare il gossip mediatico gli aspetti volutamente teatrali del suo comparire sulla scena mondiale: costumi eccentrici di gusto africano invece di un completo Armani, le Amazzoni africane invece dei Contractors occidentali e il piacere della provocazione. Come quando arrivò nell’Aquila terremotata con la foto di Omar Al Muktar, l’eroe della lotta contro il colonialismo italiano, sul petto. O quando mise in imbarazzo l’Assemblea della Lega Araba:
Muhammar Gheddafi con nipoteNon crediate che i governi dell’Occidente vi siano amici: ci ammazzeranno tutti”. Con lui ci sono riusciti, con Bashar Assad i lavori sono in corso.
Si pubblicano ancora pruriginosi libri e articoli sui costumi sessuali di un uomo che era devoto alla moglie, bella e tosta, che era invaghito dei suoi figli ai quali ha concesso tutto, ignorando l’invidia che li circondava. Un uomo che era anche, semplicemente, un nonno affettuoso.

Per decenni, il suo finanziare movimenti di liberazione, palestinesi e irlandesi, gli valse il titolo di amico dei terroristi e ne fece il colpevole ideale, pur continuando a mancare le prove, della tragedia Lockerbie , della scomparsa dell’Imam Musa Sadr, del massacro nella prigione di Abu Salim

Represse gli oppositori politici? Certamente sì. La “testa” dell’opposizione era nella diaspora che aiutata dai servizi segreti di Arabia Saudita e Stati Uniti organizzava attentati in Libia contro la sua persona.  Quando, su suggerimento del delfino Saif Al Islam, svuotò le carceri dei detenuti politici fu l’inizio della fine per il regime, la Jamahirya e il benessere della Libia.

Innumerevoli sono stati i tentativi di assassinio cui è sfuggito, fino a che, sfruttando lo scontento della zona orientale petrolifera del paese verso la capitale amministrativa e politica di Tripoli  (la Libia è stata formata accorpando regioni diverse fra loro nelle quali il tribalismo riveste tutto grande importanza), la coalizione di Usa, Francia e Gran Bretagna ha inventato e finanziato una ribellione armata che ha distrutto il paese e sterminato gran parte della famiglia Gheddafi, fino all’epilogo brutale nei pressi di Sirte che ha impresso sulla nuova Libia nascente un marchio di infamia. Il fantasma del Rais aleggia sulla fallimentare classe politica libica che del proprio nulla concludere accusa il sabotaggio dei “pro_gheddafi“.
Mad dog o Brother leader, Gheddafi compare tenacemente negli articoli internazionali, si parli di migranti, di petrolio, di caos libico. Lo spam commerciale sfrutta il suo nome, come quello dell’avvenente figlia Aisha diffondendo link di pagine che portano il suo nome, ma non la riguardano. Infine, in questo blog arrivano quotidianamente lettori con la query Google “morte di Gheddafi” variamente formulata, perché, come persiste il mistero sul luogo della sepoltura, persistono le perplessità sull’ultimo mese della sua vita, sulle modalità della cattura e dell’uccisione.

Il post Dossier Gheddafi di questo blog riassume le versioni assunte come ufficiali e qualche circostanza taciuta. Tutto ciò che i media hanno pubblicato, dalle interviste alle argomentazioni degli opinionisti, partiva dall’assunto che Gheddafi si é improvvisamente palesato il mattino del 20 ottobre uscendo da Sirte con un convoglio, incappando in una milizia. La tesi del post è che questo assunto sia fasullo: con i mezzi tecnologici a disposizione della Nato era possibile individuarne la posizione e organizzare, dopo la fuga da Tripoli, in qualunque momento la sua cattura. 

Gheddafi spiato
Oltre alla Nato, anche i ribelli disponevano di aeromobili a pilotaggio remoto. Quelli che correntemente sono chiamati  droni.

Aeryon Scout

Aeryon Scout

Il 22 agosto 2011, all’indomani dell’entrata delle milizie dei ribelli in Tripoli, la compagnia canadese Aeryon Labs Inc. pubblica un video e un articolo nel quale rivela di aver condotto insieme alla National Security Zariba – partner dei governi occidentali per le operazioni belliche in Africa– e al CNT – il Consiglio della rivoluzione insediato a Bengasi – un’operazione di addestramento all’uso del suo modello di drone Scout rivolta ai miliziani di Misurata.

Vista da Scout AeryonIl video mostra le prestazioni del velivolo, la duttilità del comando direzionale e l’adattamento alla luce diurna e notturna. Questi due screenshots già permettono di dubitare che Vista da Scout Aeryonun personaggio noto, circondato da persone note ai più come le guardie del corpo, potesse sfuggire alle capacità scrutatrici di Scout. Il CNT che, è accertato, era in contatto telefonico con i ribelli durante l’operazione del 20 ottobre, può aver disposto diversamente dagli eventuali accordi definiti dalla Nato. Ci sono ipotesi di trattative intercorse con Gheddafi andate per le lunghe. I ribelli, ignorando la bandiera bianca che è stata vista sventolare, possono aver ricevuto da Bengasi l’ordine di trasformare un’uscita concordata in una soluzione finale o semplicemente in una barbara vendetta.
Resta da chiarire la ragione per cui tanto a lungo si è atteso a individuare Gheddafi. Il motivo fu “punire” Sirte bombardandola quotidianamente per la sua fedeltà? Sarebbe una prassi criminale di competenza della Corte Penale Internazionale.
Fu per dei traffici riguardanti l’oro della Libia? Per spartizioni fra le nazioni della Coalizione delle risorse libiche? Tutto andava definito prima della cattura e/o morte del Rais, perché quello avrebbe segnato agli occhi dell’opinione pubblica la “liberazione della Libia“.

*****

Per definire la situazione odierna della Libia è sufficiente rammentare che vi sono due governi, nessuno con piena capacità di decisione.

Un governo guidato da Abdullah Al-Thinni,  l’uomo dalle molte abdicazioni, votato a fine settembre  dal Parlamento uscito dalle ultime elezioni. Ascoltato all’Onu, visitato dal nostro ministro Federica Mogherini, è privo di potere concreto. Il Parlamento ha sede formale a Tobruk, in realtà si riunisce a bordo di un traghetto greco , l’Elyros, per motivi di sicurezza.

L’altro governo è guidato da Omar Hassi, che ha ottenuto la fiducia del Parlamento precedente che si è auto convocato a Tripoli.  Al momento del giuramento erano assenti dieci ministri… Ha il sostegno delle milizie di Misurata e, alla prova dei fatti, questo è tutt’altro che secondario.

A Bengasi il generale in pensione Khalifa Haftar continua la crociata contro le milizie,  condotta con una milizia altrettanto irregolare, ma con la protezione degli Stati Uniti e dell’Egitto.
L’Egitto ha annunciato il lancio di un’operazione aerea che durerà tra i tre e i sei mesi e coinvolgerà  anche la Marina egiziana al largo di Tobruk;  ironia della sorte, la Cirenaica, che tanto aveva invocato e applaudito i bombardamenti Nato su Tripoli, li sta ora ricevendo sul suo territorio dall’amico Egitto.
Nei giorni tra l’11 e il 17 ottobre, secondo un comunicato del governo Hassi, nei vari scontri sono rimaste uccise 100 persone , di cui 18 nella sola giornata di venerdì a Bengasi. 

****

Google+

 

Advertisements
2 commenti leave one →
  1. 1mariposa permalink
    19 ottobre 2014 7:59 pm

    Hai fatto bene, questo post sta diventando virale in FB, proprio oggi che l’America e altri hanno lanciato un appello perchè i libici smettano di combattere.
    Impossibile che non sapessero dov’era, come dici tu dovevano prima accordarsi sulla spartizione delle spoglie

    Mi piace

Trackbacks

  1. Dossier GHEDDAFI. La morte: tante versioni pubbliche e la taciuta “pista dell’oro” | MAKTUB

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Moulahazat

A Lebanese Political Blog

cor-pus 15

sogna la vita, mentre la vivi, intatta.

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

Strinature di saggezza

Malleus Rudĭum

Raimondo Bolletta

raccontare e riflettere

Hic Rhodus

Rivista di argomenti e logica civile

Blog di Luigi Cocola

Per un nuovo Risorgimento

In Gaza

and beyond

FONTANA STEFANO BLOG

In base agli art. 21 e 24 della Costituzione Italiana su questo blog parlo di Società, Mafie, Sicurezza, Serrature, Locksmiting, Conoscere l'arte della persuasione per non credere e non cascare nelle frodi, nell'azzardo e nelle dipendenze. Antifraud, Antifrode, Addiction, Dipendenze, Azzardo, Gamble.

Brave New Libya

Writings from Benghazi, the spark that started it all

I racconti di Riccardo Bianco

Non arrenderti... Un giorno sarai Re

pierluigi fagan | complessità

"Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza." (I. Kant)

Global Justice in the 21st Century

commentary on global issues

Uomini Beta

« L'uomo comprende il mondo un po' alla volta e poi muore » Sàndor Márai, Le braci

fotografia najwidoczniej realna

Wszystko, co nie pozwala przejść obojętnie...

L' essenziale e' invisibile agli occhi

" Emancipate yourselves from mental slavery .. None but ourselves can free our minds. "

Divagazioni

Pensieri, articoli, lettere, Interviste, dossier, foto, audio, video e altri documenti su tutto e su niente in particolare. Elucubrazioni di una mente (di)vagante

Cor-pus

perché vivere la vita se basta sognarla? - QUESTO BLOG PUO` NUOCERE GRAVEMENTE ALLA SALUTE DEI FANATICI DI QUALUNQUE TIPO. SE RITIENI DI POTER ESSERE OFFESO DALLA CRITICA APERTA AD OGNI TIPO DI POTERE, DI RELIGIONE O DI IDEOLOGIA DOGMATICA ASTIENITI DAL LEGGERLO, ma rispetta la liberta` di chi invece non ne ha paura, lasciando che se lo legga in pace, e se hai un Dio, vai sereno con lui, fratello.

News of the World

news from all the world

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India). Blog del Tour Operator PassoinIndia www.passoinindia.com per i tuoi viaggi in Oriente.

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Jung Italia

Blog di Psicologia Analitica e Moderna

azelin.wordpress.com/

A clearinghouse for jihādī primary source material, original analysis, and translation service

AFFAIRES FAMILIALES &_DROITS_DES_ENFANTS

EXCLUSION PARENTALE et ALIENATION PARENTALE - Maltraitance_psychologique - Enfant-otage / Enfant-soldat http://affairesfamiliales.wordpress.com

/ ca gi zero /

Sometimes here, sometimes not

Gli anziani raccontano

Il solo modo per non morire giovane è diventar vecchio (G. B. Shaw)

Dully Pepper24H

Arte pelo Amor, Arte pelo Mundo, Arte pela Paz!

agenda19892010

The value of those societies in which the capitalist mode of production prevails, present itself as "an immense accumulation of commodities", its unit being a single commodity --- Karl Marx

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

zeroconsensus

Cuore, batti la battaglia!

Magik World

"Non bisogna vedere per credere, ma credere per vedere"

Opinionista per caso Viola

Io amo L'Italia ,io amo L'Albania, io amo L'Europa e il mondo intero.. .siamo tutti di passaggio in questo pianeta,quindi non bisogna essere egoisti,avidi,ma bisogna essere generosi con chi è meno fortunato di noi...io dono serenità se non ho cose materiali da offrire...basta anche un sorriso ...

Far di Conto

Piccoli numeri e liberi pensieri

Mauro Poggi

Fotografie e quant'altro

QUAND LE VILLAGE SE REVEILLE

"Quand le village se réveille" est un projet de collecte et de diffusion de traditions et de la culture malienne à travers des images, des audios, des vidéos, et textes et des témoignages des sages: la culture malienne à la portée de tous à travers les TIC.

Occupied Palestine | فلسطين

Blogging 4 Human Rights & Liberation of Palestine! فلسطين

laFiam

for a realm of consciousness and responsibility

speraben

il blog di angelo orlando meloni

oichebelcastello

migliorare il proprio paese e non solo

Don Charisma

because anything is possible with Charisma

editoriaraba

Libri, autori ed eventi letterari da Maghreb, Medio Oriente e Golfo

Ella Gadda

"Oh, santo Dio, la vita ci raggiunge dovunque!"

Aletho News

ΑΛΗΘΩΣ

Tom Rollins

Middle East politics: Egypt, Israel-Palestine and foreign policy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: